Rassegna Stampa dei tempi che furono e Confessione di un sinistro

All’alba degli 80 anni, mi faccio spesso delle domande sul passato , che come mi dice Bruno Rondinella posso farmele avendo un passato da ricordare e così mi è venuta voglia di rileggerlo attraverso gli articoli dei giornali di quegli anni. Sarebbe stato bello consultare un archivio misto e completo come quello di Repubblica e del Corriere della Sera ma da qualche anno queste testate hanno gli archivi in abbonamento e lungi da me spendere anche pochi centesimi per questi giornali, ho cercato altrove. In particolare quando dico di non voler spendere un centesimo ,mi riferisco al Corriere della Sera giornale che definisco “libero ed indipendente quanto un’ombra è libera dal corpo che la getta” ( frase rubata da un articolo del Prof Tommaso Montanari ) . Fin dai tempi dell’università l’avevamo soprannominato il “ Corriere della Serva “ non mi sbagliavo e prendo spunto da questa affermazione per raccontarvi in appendice un episodio sulla sua “ indipendenza dai poteri “ di cui sono stato testimone diretto. Comunque visto che sul web c’è poco , i documenti che pubblico sono stati estratti dall‘Archivio on line dell’Unità ad accesso libero

Cosa dicevano i giornali dagli anni 50 al 2003

Ho suddiviso gli articoli in due gruppi :

  1. Nel Primo Gruppo tratto Notizie di Cronaca e Terrorismo che marginalmente ha toccato anche uomini appartenenti alla Sirti
  2. Nel Secondo Gruppo tratto notizie del mondo TLC dal 1978 al 2003
  3. In appendice : Perchè non apprezzo ne leggo il Corriere della Serva …gulp il Corriere della Sera , il Corriere della Serva veniva cosi chiamato da noi sinistri nel sessantotto
  1. Notizie di Cronaca e Terrorismo che marginalmente ha toccato anche uomini appartenenti alla Sirti

Pag 1 : Articolo del 25 agosto del 1955

Tempi remotissimi , una rappresentazione del mondo del lavoro arcaico in cui le regole erano fortemente maschiliste , nell’articolo si parla di una ragazza assunta a Roma in sostituzione del padre andato in pensione alla quale era stato fatto firmare una lettera di dimissioni in bianco in caso si fosse sposata , prassi abbastanza diffuse all’epoca nelle aziende ,come descritto nell’articolo. Questo episodio, non solo l’unico, chiarisce, a mio parere , il perché dell’ ”Autunno Caldo“ e della voglia di emancipazione presente all’epoca, perché ,che che se ne pensi, la storia  è sempre fatta di Azioni e Reazioni ,niente è statico e niente accade senza motivo ed il 68 fu una reazione naturale. Anche il sottoscritto ha avuto un imprinting ideologico, mai rinnegato, iniziato nel corso delle esercitazioni ( esame di Tecnologia dei Materiali) che da studente del biennio di ingegneria facevo nella fonderia della Necchi. Le ore spese in quello che era un vero inferno dantesco , ambiente sporco di fuliggine ,rumoroso , operai a torso nudo vicino ai forni, alle siviere ed alle colate di metallo fuso, alla umiliazione a cui venivano sottoposti all’uscita con la perquisizione personale fatta random, al pasto portato da casa e consumato in locali fatiscenti , tutto questo mi convinsero da quale parte stare nonostante il percorso di studi. Eppure negli ultimi anni di liceo avevo incominciato a frequentere il costituendo gruppo della Gioventù Liberale a Pavia frequentato dai giovani della cosiddetta “Pavia Bene” La chiusura e l’abbandono di questa avventura la devo ad un caro amico di mio padre il Dott Elio Veltri, segretario della sezione del Partito Socialista a Pavia e poi sindaco di Pavia , che una sera a cena , chiedendomi se mi occupavo di politica alla risposta frequento Gioventù Liberale mi rispose …” ma tu con cosa hai in comune e da spartire con i figli di papà ? In effetti aveva ragione e smisi di frequere il gruppo . Arrivarono poi gli anni dell’Università e la mia appartenenza politica si radicalizzò e divenni un ” sinistro ” come dice una vecchia conoscenza valtellinese . Questa mia estrazione sessantottesca venne fuori in Inghilterra nel corso di un incontro fatto in Sirti Ltd al quale partecipai con il dott Bergonzi e l’ing Caiani nella primavera del 94 . Durante la cena a casa di Franco Bertone AD di Sirti Ltd , nella sua villetta arredata in stile rigorosamente british a Tunbridge Wells, a fine serata, sorseggiando una Wodka Wiborowa, Bertone disse rivolgendosi a Bergonzi “ dottore ma lei sa che Armento è un comunista “  e sorridendo Bergonzi rispose “ Peggio per lui “    Il rapporto con Bergonzi continuò invece serenamente per tutta la sua permanenza in Sirti ed anche dopo fino all’ultimo saluto

La Sirti ed il terrorismo

Pag 2 : 13 Gennaio 74 uno scoppio un minuto dopo la mezzanotte in via Campania: l’obiettivo dei dinamitardi il palazzo di proprietà della « Sirti ».

Pa 3 : 14 Agosto 74 ,  l’ex sergente paracadutista sabotatore, Rodolfo Poli, 23 anni, noto picchiatore, denunciato per lesioni e associazione a delinquere giuntista in Sirti

Pag 4 : 15 Agosto , …viaggio fatto dall’ex sergente paracadutista sabotatore Rodolfo Boni, esperto in collegamenti telefonici. La SIRTI, a suo tempo, aveva tra i suoi dipendenti un altro picchiatore un missino ricercato per i suoi rapporti con Bono, Maurizio Barbieri

Pag 7 : dal libro di Aldo Cazzullo la citazione di Pietro Del Giudice uno degli attori degli anni di piombo e per qualche anno dipendente Sirti

2. Rassegna Stampa sulle TLC dal 1978 al 2003

3. Appendice : Perchè non apprezzo ne leggo il “Corriere della Serva” …gulp il Corriere della Sera , il Corriere della Serva veniva cosi chiamato da noi sinistri nel sessantotto

Telecom : Come si uccide una azienda strategica per soldi

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