Ricordi di un vecchio in pillole

Era il 1994 , come succedeva tutti i martedi, nel corso dell’incontro al 10 piano in via Pirelli 20 , il dott Flavio Bergonzi ,esaminando i risultati della produzione settimanale e del parametro di produttività in punti/ore, esordi dicendo …” siamo concentrati sull’efficienza produttiva ma dobbiamo fare di più sulla riduzione dei costi , su questo fronte abbiamo ampi margini di miglioramente ad esempio la parte automezzi incide come seconda voce nella composizione del costo orario delle attività e su molte i mezzi usati per gli spostamenti rimangono fermi quasi per l’intera giornata …ad esempio questo succede sull’attività di giunzione rame .” In effetti il mezzo usato dalla squadra di giunzione, composta da un giuntista più un aiuto giuntista, fatto salvo lo spostamento per raggiungere il posto di lavoro, poi restava fermo tutto il giorno per 8 ore perchè il contratto di lavoro fissava in 8 le ore sul posto di lavoro, mentre gli spostamenti erano retribuiti a parte e dovevano avvenire fuori dalle 8 ore contrattuali. Partendo da queste premesse si incominciò a pensare di assegnare a due squadre un unico mezzo , visto che spesso nella costruzione della rete nei centri storici i giuntisti lavoravano in aree limitrofe , con questo avremmo potuto raggiungere due obbiettivi

  1. riduzione dei costi della voce AMO (Automezzi&Macchine Operatrici) come era definita nei conti economici societari, meno mezzi meno percorrenze ecc
  2. riduzione delle problematiche di parcheggio dei mezzi

Si pensò allora ad un progetto sperimentale allestendo un mezzo idoneo a trasportare due squadre , capiente ma piccolo per accedere e parcheggiare nei centri storici. Il mezzo sarebbe stato dotato di un carrello per il trasporto dell’attrezzatura della seconda squadra in modo che entrambe le squadre avessero le attrezzature in prossimità della cameretta/buca giunti in cui avrebbero operato

La scelta del mezzo ( essendo uscito di produzione il mitico 850 Fiat promiscuo ) cadde sul Porter promiscuo della Piaggio però molto più capiente dell’850 avendo il motore anteriore rispetto all’850 che aveva il motore posteriore . Per il carrello per il trasporto della seconda attrezzatura si decise di acquistarlo dopo una prima sperimentazione in campo .

Nel documento allegato, viene descritto lo Studio preliminare

Allo studio , seguì l’avvio della sperimentazione per la verifica dei risultati applicando il Metodo del PDCA del prof Deming

  1. PLAN : definizione del progetto in funzione dei risultati che si vogliono raggiungere , non attraverso impressioni soggettive, ma di misurazione oggettiva delle performance.
  2. DO : Implementazione del progetto su scala ridotta per testarne l’efficacia senza rischiare l’intera operazione, con la possibilità di identificare problemi imprevisti e raffinare la soluzione.
  3. CHECK : Misurazione sistematica con l’utilizzo di parametri numerici per valutare i risultati ottenuti, evitando valutazioni soggettive o impressioni personali
  4. ACT : Consistente in – Standardizzazione se l’esperimento ha avuto successo, rendendola parte dei processi operativi – Estensione della soluzione a tutta l’organizzazione – Abbandono delle pratiche inefficaci con l’eliminazione delle soluzioni che non hanno prodotto risultati, evitando così di sprecare ulteriori risorse.

Nel fascicolo allegato, la nota della verifica funzionale in campo

di seguito la nota di sintesi dei risultati raggiunti

Al termine della sperimentazione subentrarono riflessioni ma anche disinteresse da parte operativa , spesso il mezzo in dotazione della squadra di giunzione veniva utilizzato anche per andare a casa, con il tacito assenso dei responsabili locali, che in questo modo pensavano di ottenere vantaggi al contrario di Bergonzi che sul rispetto delle otto ore sul posto di lavoro e rientro dei mezzi al Centro Operativo era inflessibile ed io con Lui …ma non tutti la pensavano cosi, Per questo mio approccio al lavoro oltre alla nomea di ” Bergonziano ” mi sono meritato negli anni anche l’appellativo di “ rompico …..ni ” come ebbe a dirmi incontrandomi nel 1998 in SOR Lombardia Giorgio Martinetto ” ..non ti conosco, ho chiesto di te ad alcune segretarie di direzione ..mi hanno detto che sei un rompico….ni ebbene puoi lavorare nel mio gruppo però sappi che ti controllo !“…superai la prova ed oltre all’incarico di responsabile della funzione Controllo di Gestione mi affidò pure quello della funzione acquisti della SOR, segno che a volte anche i rompi …sono utili , restando amici fraterni fino alla sua scomparsa.

A fine 94 venni assegnato ad un altro incarico e del progetto Porter squadra giuntisti persi le tracce …..Dopo diversi anni per volere di Antonio Caroppo , all’epoca Direttore Generale,ripresi ad occuparmi del miglioramento delle attività.

Ma anche in questo caso, al primo incontro ,da parte di alcuni colleghi alla fine della mia presentazione raccolsi il commento : …hai rispolverato un po di archeologia organizzativa alla Bergonzi ….

la vicinanza al mio capo storico ha sempre dato fastidio a molti colleghi, ma Lui si esprimeva con noi come Bill Gates ripeteva ai suoi :

Every day we are saying , How can we improve our activities? How can we get ahead in innovation by doing this?… Becouse if we don’t, somebody else will

Se siete arrivati fin qui a leggere i miei ricordi e le mie considerazioni , vi ringrazio e vi auguro BUONA PASQUA Tanino

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