Noi della vecchia guardia, agli inizi del 2000 li abbiamo conosciuti , ahime in Sirti non hanno ne segnato un nuovo cammino , ne lasciato tracce …come si dice attualmente ” non li abbiamo visti arrivare” credo che avrebbero potuto fare di più e se per il periodo di permanenza la Sirti ha avuto buone performances è stato per lo zoccolo duro rappresentato dal vecchio management e non dalle idee e dal supporto della nuova proprietà tra cui proprio Techint
http://STORIE D’IMPRESA/ La lezione di Techint per avere un’azienda di successo
Anche per Techint dovrebbe valere quindi ” L’unico vero errore è quello da cui non impariamo nulla: è una frase attribuita a Henry Ford. Una frase che contiene tanti elementi.” Chissa se hanno imparato da come hanno approcciato il rapporto con Sirti


Per lasciare traccia occorre che il nuovo compratore abbia un progetto industriale a medio- lungo termine (7-10 anni almeno) e metta in atto azioni organizzative e commerciali atte a raggiungere gli obiettivi. Purtroppo Techint e chi è venuto dopo, ha ritenuto di ottenere solo vantaggi finanziari dal suo acquisto: vedesi dividendi straordinari pari al prezzo d’acquisto e ricerca immediata di un nuovo compratore. L’esempio eclatante era sotto gli occhi di tutti: Telecom Italia, distrutta da debiti a pioggia e passata di mano in mano fino a diventare un pigmeo del settore dopo essere stata la quarta o quinta potenza TLC mondiale fino agli anni ’90.
Governi di tutti i colori hanno lasciato fare e dopo il fallito tentativo di Telit abbiamo raggiunto il grande risultato che in una stazione radio base del GSM non vi è una cartolina o batteria costruita in Italia.
analisi corretta ormai i progetti industriali sono archeologia ci sono i progetti finanziari e le rapine